Stellantis chiude il 2025: è leader degli ibridi e regina in Italia

Oltre 2,4 milioni di immatricolazioni e leadership negli ibridi: Stellantis archivia un 2025 solido e prepara l'offensiva 2026 con dieci nuovi lanci in arrivo.

0
74

Un colosso da 2,4 milioni di auto in un’Europa che frena

Il bilancio del 2025 per Stellantis racconta la storia di un gruppo che ha saputo navigare in acque agitate. In un mercato europeo che fatica a ritrovare i volumi pre-pandemia, il player guidato da Carlos Tavares ha messo a terra 2.421.571 immatricolazioni tra vetture passeggeri e veicoli commerciali. Questo volume non solo blinda la seconda posizione tra i costruttori in area UE30, ma segna un distacco netto rispetto agli inseguitori. La strategia di diversificazione geografica ha pagato: se Francia e Italia restano i fortini inespugnabili dove il gruppo è primo assoluto, i segnali di crescita più interessanti arrivano da mercati competitivi come Spagna e Polonia.

Il sorpasso silenzioso: Stellantis batte i pionieri dell’ibrido

Il dato forse più sorprendente del 2025 riguarda la transizione energetica. Stellantis è riuscita a strappare la leadership nel segmento strategico dei veicoli ibridi, raggiungendo una quota del 15%. Si tratta di un risultato ottenuto scalzando competitor che storicamente avevano fatto dell’ibrido il proprio cavallo di battaglia. La spinta decisiva è arrivata dal rinnovamento della gamma “core”: modelli come la Citroën C3 e la nuova Fiat Grande Panda hanno democratizzato l’accesso a questa tecnologia, mentre il debutto della nuova Jeep Compass e della Opel Frontera ha coperto i segmenti superiori, intercettando una domanda che cerca efficienza senza i vincoli dell’elettrico puro.

Veicoli commerciali: il fortino Pro One non teme rivali

Se nel mercato delle auto private la lotta è serrata, nel settore dei veicoli commerciali Stellantis gioca un campionato a parte. Con una quota di mercato del 28,6%, il braccio “Pro One” del gruppo conferma un dominio quasi egemonico. Il Fiat Professional Ducato continua a essere il riferimento per i professionisti, ma è la famiglia dei “Compact Van” — che comprende Berlingo, Doblò e Partner — a impressionare, controllando quasi la metà delle vendite del proprio segmento (49,3%). È un asset fondamentale che garantisce stabilità finanziaria anche quando il mercato delle autovetture subisce oscillazioni cicliche.

La Panda è ancora regina, ma Peugeot 3008 scala le classifiche

Analizzando i singoli modelli, la Fiat Panda si conferma un fenomeno di longevità commerciale imbattibile, controllando il 24% del segmento A. Tuttavia, la crescita di Stellantis nel 2025 è passata anche per l’alto di gamma e i SUV. La Peugeot 3008, in particolare, ha registrato un balzo in avanti del 22,6% rispetto all’anno precedente, entrando stabilmente nella top 5 dei C-SUV europei. Insieme alle sorelle minori 208 e 2008, costantemente tra i dieci modelli più venduti nel continente, Peugeot si conferma la punta di diamante del gruppo per volumi e capacità di attrarre clienti nei segmenti più redditizi.

Ordini in volata: perché l’ultimo trimestre cambia le prospettive

Uno degli indicatori più pesanti per il futuro immediato non è ciò che è stato targato, ma ciò che è stato prenotato. Gli ordini provenienti dai clienti finali hanno mostrato un’accelerazione impressionante nella seconda parte del 2025. Se il secondo semestre ha chiuso con un +8%, è l’ultimo trimestre ad aver segnato un’impennata del 16%. Questo significa che il portafoglio ordini complessivo è cresciuto del 10% rispetto all’anno precedente. Per Emanuele Cappellano, COO di Stellantis per l’Europa allargata, questi numeri sono la prova che la direzione intrapresa sta convincendo il mercato, nonostante la persistente debolezza della domanda complessiva.

Orizzonte 2026: dieci novità per blindare il secondo posto in UE

Il 2025 si chiude con lo sguardo già rivolto ai prossimi dodici mesi. Stellantis ha già annunciato l’introduzione di almeno 10 novità di prodotto per il 2026, una potenza di fuoco necessaria per mantenere la quota di mercato e rispondere all’offensiva dei marchi asiatici. La sfida sarà duplice: da un lato proteggere la redditività dei modelli a combustione interna e ibridi, dall’altro continuare a scalare la produzione elettrica man mano che le infrastrutture e gli incentivi nei vari paesi europei si stabilizzeranno. Con un portafoglio ordini solido, il gruppo entra nel suo sesto anno di vita con le spalle larghe e una flessibilità produttiva che resta il suo principale vantaggio competitivo.