{"id":53025,"date":"2021-01-05T14:55:29","date_gmt":"2021-01-05T13:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.abmnews.com\/blog\/?p=53025"},"modified":"2021-01-05T14:55:31","modified_gmt":"2021-01-05T13:55:31","slug":"la-trasformazione-del-marchio-opel-al-passo-con-i-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/la-trasformazione-del-marchio-opel-al-passo-con-i-tempi\/","title":{"rendered":"La trasformazione del marchio Opel al passo con i tempi"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il nuovo logo del marchio Opel, il nuovo font Opel Next ed il colore giallo brillante sono solo l\u2019ultima tappa in ordine di tempo di un processo di comunicazione avviato quasi 160 anni fa e che da allora ha tenuto il passo dei tempi. L\u2019evoluzione di un marchio infatti va al di l\u00e0 di mere questioni tecniche e grafiche e ci illustra in modo estremamente concreto anche i profondi cambiamenti avvenuti da un secolo e mezzo a questa parte in fatto di comunicazione e di design industriale. In questo caso specifico poi la storia del marchio Opel finisce quasi con l\u2019identificarsi con quella della Casa tedesca, accompagnandone ed illustrandone non solo la crescita, ma anche lo sviluppo aziendale e la sua stessa produzione.<\/p>\n<p>1862: nel nome del fondatore<\/p>\n<p>Il primo marchio Opel risale al 1862, anno di fondazione della societ\u00e0. All\u2019epoca questa \u00e8 ancora un\u2019azienda a carattere poco pi\u00f9 che famigliare. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi se, forse con un pizzico di orgoglio autocelebrativo di Adam Opel, il primo logo sia un incastro in stile neoclassico delle lettere \u201cA\u201d ed \u201cO\u201d ovvero le iniziali del fondatore. La prima apparizione di questo logo avviene quello stesso 1862 sotto forma di una piastra in ghisa applicata sulle macchine da cucire prodotte allora a R\u00fcsselsheim.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Biciclette, motociclette, automobili<\/p>\n<p>Un logo nuovo arriva verso il 1890, quando la Casa tedesca entra nel settore delle biciclette. Applicato con una piastra sul manubrio del modello Victoria Blitz abbina l\u2019immagine della dea Vittoria, che vola in modo protettivo sul ciclista, al nome \u201cblitz\u201d (\u201clampo\u201d in tedesco) che \u00e8 sinonimo di velocit\u00e0 e che in seguito trover\u00e0 ulteriori applicazioni e spazio nella storia della produzione Opel.<\/p>\n<p>L\u2019inizio XX Secolo ed il sempre maggiore impegno del costruttore nei settori delle automobili e delle motociclette coincide con un radicale mutamento del marchio che appare pi\u00f9 semplice e pulito con il solo nome \u201cOpel\u201d scritto in corsivo. Una sua versione leggermente modificata viene presentata nel 1909 sulla \u201cDocktorwagen\u201d (l\u2019\u201dautomobile del dottore\u201d), il modello Opel di maggior successo dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>1910: l\u2019\u201docchio Opel\u201d<\/p>\n<p>L\u2019anno seguente il marchio viene per\u00f2 nuovamente stravolto. Nel corso di un incontro con Wilhelm Von Opel, allora direttore dell\u2019azienda, Ernest Louis, granduca di Hesse, abbozza quello che diventer\u00e0 famoso come l\u2019\u201docchio Opel\u201d: un\u2019immagine allungata (a forma di occhio, per l\u2019appunto) con al centro della pupilla il nome \u201cOpel\u201d scritto a caratteri maiuscoli.<\/p>\n<p>Pur restando, fino al 1935, il marchio della Casa tedesca, l\u2019\u201docchio Opel\u201d \u00e8 oggetto di molte evoluzioni e varianti. Nel 1928 viene inserito, ad esempio, all\u2019interno di un cerchio di colore rosso per distinguere la produzione motociclistica da quella automobilistica.<\/p>\n<p>1935: il dirigibile<\/p>\n<p>Un altro marchio completamente nuovo compare verso la met\u00e0 degli Anni Trenta e ha per oggetto un dirigibile stilizzato. All\u2019epoca lo Zeppelin \u00e8 sinonimo di innovazione e di progresso tecnologico. La Casa tedesca cavalca questa immagine e, nell\u2019estate del 1936, invia la 500millesima vettura prodotta (una Opel Olympia) da Friedrichshafen a Rio de Janeiro a bordo del dirigibile Hindeburg. Cos\u00ec facendo, la \u201cprima automobile volante\u201d avrebbe dovuto legare idealmente le Olimpiadi di Berlino di quell\u2019anno a quelle che si sarebbero dovute svolgere nel 1940 nella citt\u00e0 brasiliana. Nel 1937 l\u2019immagine stilizzata del dirigibile, inserito all\u2019interno di un cerchio che suggerisce la ruota, simbolo di mobilit\u00e0, debutta sul volante e sul copriruota di scorta della Opel Super 6 e viene poi ripreso anche sulla Opel Admiral.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Secondo Dopoguerra: il siluro, il razzo, il lampo<\/p>\n<p>Nel XX Secolo la tecnologia corre velocemente. Quello che negli Anni Trenta \u00e8 simbolo di innovazione, alla fine degli Anni Quaranta \u00e8 qualcosa di gi\u00e0 superato. Il dirigibile non fa eccezione. Nel 1947 la sua immagine si arricchisce di una pinna con la quale lo si vuole rendere pi\u00f9 simile ad un siluro. Il risultato non \u00e8 molto soddisfacente (qualcuno lo chiama il \u201csigaro volante\u201d) e la sagoma cambia gradualmente fino a farlo assomigliare prima a quella di un razzo (1951) e poi di un lampo lucente (1963).<\/p>\n<p>Torna cos\u00ec alla ribalta il \u201cblitz\u201d, il lampo per l\u2019appunto, nome gi\u00e0 ben noto ai proprietari di autocarri e di biciclette Opel. Dopo essere stato utilizzato su queste ultime alla fine dell\u2019Ottocento, nel 1930 il nome \u201cBlitz\u201d era stato ripreso nel 1930 attraverso un concorso indetto tra il pubblico in un annuncio pubblicitario a tutta pagina su un quotidiano. NelSecondo Dopoguerra il nome \u201cBlitz\u201d identific\u00f2 i veicoli commerciali Opel.<\/p>\n<p>Negli Anni Sessanta e Settanta compaiono molte varianti del \u201cblitz\u201d che viene inserito in vari modi all\u2019interno di quadrato di colore giallo insieme al nome \u201cOpel\u201d scritto interamente in maiuscolo con caratteri gradualmente diversi in ossequio all\u2019evoluzione del design. Il colore giallo scompare dal marchio Opel verso la met\u00e0 degli Anni Novanta quando il nome \u201cOpel\u201d ed il \u201cblitz\u201d sono proposti uno di seguito all\u2019altro in nero su fondo bianco.<\/p>\n<p>Anni 2000: tridimensionale di colore argento<\/p>\n<p>Come era stato cento anni prima, all\u2019inizio del XXI Secolo, il marchio Opel \u00e8 oggetto di una nuova rivoluzione, questa volta all\u2019insegna del tridimensionale e del colore argento: cos\u00ec sono infatti riproposti il cerchio ed il \u201cblitz\u201d in esso contenuto. Il lampo tridimensionale con gli angoli inclinati ha quella che i designer dell\u2019epoca definiscono una forma \u201caraldica\u201d. Sotto di esso compare il nome \u201cOpel\u201d in un caldo colore giallo.<\/p>\n<p>Un\u2019evoluzione di questo marchio debutta nel 2008 in coincidenza con il lancio di Opel Insignia. Il \u201cblitz\u201d assume una forma pi\u00f9 sferica, mentre il nome \u201cOpel\u201d \u00e8 impresso sopra all\u2019anello circostante che ha un aspetto pi\u00f9 massiccio. \u00abLe superfici sono pi\u00f9 arrotondate ed al tempo stesso si combinano con quella idea di \u201cprecisione tedesca\u201d che \u00e8 alla base del nostro marchio e che \u00e8 molto coerente con il linguaggio stilistico generale e la filosofia dei nostri prodotti\u00bb spiegano all\u2019epoca i designer della Casa tedesca.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>2020. New Opel<\/p>\n<p>Oggi il nuovo marchio New Opel che dall\u2019inizio del 2021 vedremo sui nuovi Opel Crossland e Mokka esprime quella democratizzazione dell&#8217;innovazione e della mobilit\u00e0 che \u00e8 sempre stato lo spirito Opel con la sua \u201ccorporate identity\u201d fresca. Il viaggio nel futuro era iniziato con il concept Opel GT X Experimental. Questo studio aveva gi\u00e0 mostrato il nuovo Opel Blitz come l&#8217;emblema sul veicolo. La firma distintiva era in giallo neon che ora \u00e8 diventato il giallo Opel della nuova corporate identity. Con Opel Mokka, la Casa di R\u00fcsselsheim ha poi presentato la prima vettura di produzione con il nuovo volto Opel, il Vizor, e il prossimo design della plancia, il Pure Panel. Ora Opel presenta ulteriori elementi del suo nuovo aspetto, nel dettaglio: nuovo logo, nuovo font, nuovo colore: New Opel.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":53026,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tdm_status":"","tdm_grid_status":"","footnotes":""},"categories":[293,295],"tags":[],"class_list":["post-53025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-news","category-opel"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La trasformazione del marchio Opel al passo con i tempi - AbmNews<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/la-trasformazione-del-marchio-opel-al-passo-con-i-tempi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La trasformazione del marchio Opel al passo con i tempi - 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