{"id":57287,"date":"2021-05-06T04:17:42","date_gmt":"2021-05-06T02:17:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.abmnews.com\/blog\/?p=57287"},"modified":"2021-05-08T06:31:43","modified_gmt":"2021-05-08T04:31:43","slug":"812-competizione-e-812-competizione-a-le-due-anime-del-dna-racing-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/812-competizione-e-812-competizione-a-le-due-anime-del-dna-racing-ferrari\/","title":{"rendered":"812 Competizione e 812 Competizione A: le due anime del dna racing Ferrari"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 stata presentata oggi a stampa, clienti e fan di tutto il mondo la 812 Competizione, nuova versione speciale Ferrari in edizione limitata che si basa sulla 812 Superfast. Nel corso dell\u2019evento, trasmesso in diretta sui canali social della Casa di Maranello, \u00e8 stata svelata anche la 812 Competizione A: questa suggestiva spider \u2018Targa\u2019, anch\u2019essa in serie limitata, \u00e8 un omaggio alla gloriosa tradizione delle scoperte del Cavallino Rampante.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FABMnews%2Fvideos%2F803598067014754%2F&amp;show_text=false&amp;width=560\" width=\"560\" height=\"314\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>La presentazione ha avuto luogo in una cornice d\u2019eccezione, la sede del dipartimento Attivit\u00e0 Sportive GT recentemente inaugurata che si affaccia sul circuito di Fiorano, per rinsaldare il legame inscindibile che esiste fra le auto stradali della Casa di Maranello e il suo ineguagliabile DNA <i>racing<\/i>, creato in oltre settant\u2019anni di vittorie sulle piste di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il lancio si \u00e8 aperto con alcuni giri di pista della 812 Competizione che hanno permesso di godere appieno delle forme della vettura in un contesto dinamico e prestazionale, nonch\u00e9 di ascoltare l\u2019inconfondibile rombo del V12 aspirato Ferrari. Al termine Enrico Galliera, Chief Marketing &amp; Commercial Officer di Ferrari, ha presentato la vettura e ha successivamente svelato le forme della 812 Competizione A.<\/p>\n<p>Questa coppia di vetture, dedicate a un ristretto gruppo di collezionisti e puristi della pi\u00f9 nobile tradizione Ferrari, punta alle massime prestazioni senza lasciare spazio a compromessi. Gli innovativi concetti tecnologici applicati a motore, dinamica veicolo e aerodinamica hanno permesso di raggiungere nuove vette prestazionali.<\/p>\n<p>Sulla 812 Competizione e la 812 Competizione A il pilota, sia su strada che in pista, diventa un tutt\u2019uno con la vettura, che garantisce reattivit\u00e0 immediata ai comandi e controllo assoluto anche nelle manovre pi\u00f9 complesse. Il divertimento di guida \u00e8 sempre ai massimi livelli grazie anche al contributo di una novit\u00e0 assoluta quali il sistema a quattro ruote sterzanti indipendenti, che le conferiscono agilit\u00e0 e precisione in curva di assoluto livello.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>MOTOPROPULSORE<\/p>\n<p>812 Competizione e 812 Competizione A montano il V12 pi\u00f9 emozionante del panorama automobilistico mondiale, derivato dal pluripremiato propulsore della 812 Superfast. Il risultato \u00e8 un motore aspirato da 830 cv che affianca all\u2019impressionante potenza un\u2019erogazione esaltante e il sound che i puristi dei dodici cilindri di Maranello ben conoscono. Per aumentare la potenza del motore da 6500 cm<sup>3<\/sup> della 812 Superfast e raggiungere un\u2019estensione del campo di giri record sono state riprogettate svariate aree del propulsore, \u00e8 stata ottimizzata la fluidodinamica dei suoi sistemi di aspirazione e combustione e sono stati ridotti gli attriti interni.<\/p>\n<p>Il regime massimo, ora pari a 9500 giri\/min., regala insieme all\u2019erogazione di coppia sempre crescente una sensazione di spinta progressiva e inesauribile, risultato che prende le mosse dalla riprogettazione di componenti chiave del motore tra cui bielle, pistoni, albero motore e sistema di distribuzione. Le bielle in titanio riducono del 40% il peso rispetto all\u2019acciaio a parit\u00e0 di resistenza meccanica; i nuovi spinotti rivestiti in <i>diamond-like carbon <\/i>(DLC) riducono invece il coefficiente di attrito (e di conseguenza l\u2019usura) a tutto vantaggio di prestazioni e consumi. Tali interventi si uniscono a una nuova equilibratura dell\u2019albero motore, alleggerito del 3% rispetto alla versione precedente.<\/p>\n<p>Le migliorie pi\u00f9 rilevanti, tuttavia, riguardano distribuzione e teste cilindri: le camme rivestite in DLC azionano ora le valvole grazie alla tecnologia a dito a strisciamento in acciaio e DLC, derivata dall\u2019esperienza in F1 e sviluppata appositamente al fine di disporre di profili di alzata pi\u00f9 performanti.<\/p>\n<p>Al fine di far respirare il motore lungo tutto il campo di giri \u00e8 stato rivisto l\u2019impianto di aspirazione: collettore e polmone sono pi\u00f9 compatti, il che porta ad accorciare i condotti e a erogare cos\u00ec pi\u00f9 potenza agli alti regimi, mentre il riempimento della curva di coppia \u00e8 garantito da un sistema a geometria variabile che modifica in modo continuo la lunghezza dell\u2019assieme, adattandola alle pulsazioni del motore per massimizzare il riempimento dinamico dei cilindri. Il propulsore offre cos\u00ec una progressione rapidissima e continua, senza interruzioni fino al regime massimo di rotazione.<\/p>\n<p>Per ridurre attriti e perdite meccaniche, migliorando cos\u00ec il rendimento meccanico del motore, i tecnici hanno sviluppato una nuova pompa dell\u2019olio a cilindrata variabile che regola in modo continuo la pressione dell\u2019olio su tutto il campo di funzionamento del propulsore. Da sottolineare inoltre l\u2019adozione di un olio motore meno viscoso di quello adottato sui V12 precedenti (Shell Helix 5W40) e l\u2019aumento della portata dell\u2019intera linea di recupero dell\u2019olio.<\/p>\n<p>Le strategie di gestione del sistema di iniezione diretta sono state ulteriormente sviluppate per rimanere al passo con i requisiti sempre pi\u00f9 stringenti in termini di emissioni. La calibrazione di fasatura e quantit\u00e0 di carburante per iniezione, nonch\u00e9 l\u2019aumento della pressione di iniezione, hanno ridotto emissioni e generazione di particolato soprattutto a motore freddo.<\/p>\n<p>La gestione del sistema di accensione \u00e8 demandata a una centralina di controllo a correnti di ionizzazione in grado di pilotare l\u2019accensione della scintilla in modalit\u00e0 singola o <i>multispark<\/i>, a vantaggio di un\u2019erogazione di coppia pulita e flessibile. La centralina comanda inoltre la detonazione al fine di raggiungere la massima efficienza termodinamica, anche grazie a una sofisticata strategia di riconoscimento del numero di ottano del carburante attualmente in uso.<\/p>\n<p>Per mantenere l\u2019elevatissimo standard acustico del motore cui i possessori di V12 Ferrari sono abituati e, al contempo, introdurre nello scarico il GPF (filtro anti-particolato) che permette di rispettare le pi\u00f9 recenti normative sugli inquinanti, i tecnici hanno introdotto un terminale di scarico assolutamente inedito che ha permesso di recuperare i contenuti in medio-alta frequenza smorzati dal GPF.<\/p>\n<p>Al fine di garantire eccellenza acustica, prestazionale ed estetica i terminali di scarico sono a vista, per sottolineare la loro funzione e la natura <i>racing<\/i> della vettura senza trascurare l\u2019eleganza propria di ogni Ferrari. Si \u00e8 lavorato poi sulla linea ad aspirazione introducendo una seconda coppia di risonatori che esalta precise frequenze e gli ordini pi\u00f9 nobili del motore, per una simbiosi totale tra il sound di scarico e quello del sistema di aspirazione.<\/p>\n<p>812 Competizione e 812 Competizione A, che montano un cambio a 7 marce e doppia frizione, portano all\u2019estremo le prestazioni di questa soluzione assicurando feeling di cambiata inediti per un V12. La ricalibrazione delle strategie di controllo ha ridotto del 5% del tempo di cambiata; pur mantenendo la rapportatura della 812 Superfast, le versioni speciali oggi presentate vantano un pettine di cambiata ancor pi\u00f9 sportivo grazie agli ulteriori 500 giri\/min. garantiti dal nuovo V12.<\/p>\n<p>Il potenziamento delle prestazioni si affianca a un\u2019ulteriore passo avanti in materia di contenimento delle emissioni grazie all\u2019evoluzione del sistema HELE, che abilita lo <i>Start&amp;Stop<\/i> <i>on-the-move<\/i> nonch\u00e9 alcune mappature orientate alla riduzione delle emissioni confermando tuttavia, anche ai bassi regimi, il tipico <i>sound<\/i> del V12 Ferrari. Disattivando tale sistema si attivano invece le mappature orientate alla guida prestazionale, con cambi marcia fulminei e volti alla massima sportivit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019impianto di raffreddamento \u00e8 stato adattato ai 30 cv in pi\u00f9 da dissipare, introducendo per la prima volta su un V12 Ferrari un convogliatore di aspirazione a camera unica che massimizza la quantit\u00e0 di aria inviata ai radiatori. \u00c8 stato inoltre migliorato il circuito del liquido refrigerante, per un aumento del 10% dell\u2019efficienza rispetto alla 812 Superfast. Il convogliatore \u00e8 stato infine ottimizzato allo scopo di affinare la fluidodinamica del condotto di aspirazione, minimizzando cos\u00ec le perdite di carico in linea.<\/p>\n<p>Infine, la riprogettazione del serbatoio dell\u2019olio motore supporta la maggiore portata (fino a +30%) del propulsore e consente di far fronte alle maggiori accelerazioni laterali e longitudinali della vettura. Grazie all\u2019ottimizzazione di volumi e camere interne, il nuovo serbatoio permette di risparmiare oltre 1 kg di olio rispetto alla 812 Superfast, rendendo 812 Competizione e 812 Competizione A le V12 Ferrari che richiedono meno olio della gamma attuale. Ci\u00f2 aiuta altres\u00ec la riduzione di peso in ordine di marcia delle vetture.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>AERODINAMICA<\/p>\n<p>L\u2019incremento di potenza erogata e regime massimo della 812 Competizione comporta un aumento della potenza termica, con conseguente aggravio dei requisiti di raffreddamento. La gestione dei flussi \u00e8 stata resa ancor pi\u00f9 efficiente, senza aumentare dimensioni e peso delle masse radianti.<\/p>\n<p>Mentre nella 812 Superfast le prese d\u2019aria di aspirazione occupano parte della bocca centrale, per la 812 Competizione \u00e8 stata scelta una soluzione integrata nel convogliatore. Tale layout lascia un maggior spazio di espansione laterale al convogliatore stesso \u2013 fino al limite del telaio \u2013 riducendo inoltre peso e perdite di carico del flusso destinato alla camera di combustione, a beneficio delle prestazioni.<\/p>\n<p>L\u2019evacuazione dell\u2019aria calda in uscita dal radiatore \u00e8 stata migliorata sfruttando le aperture sul cofano motore in corrispondenza degli intagli della lama centrale e delle branchie nel parafango. Queste zone, particolarmente efficienti dal punto di vista termico, hanno permesso ai tecnici di ottimizzare e ridurre le aperture sul fondo a tutto vantaggio dell\u2019aerodinamica anteriore. L\u2019aumento totale di efficienza di raffreddamento dei liquidi motore raggiunge cos\u00ec il 10%.<\/p>\n<p>La forma degli sfoghi motore su entrambi i lati della lama mira a garantire una corretta gestione dei flussi sulla 812 Competizione A anche a tetto aperto: le linee di flusso caldo vengono allontanate dall\u2019abitacolo per scorrere invece sulla fiancata, fino a fondersi con la scia dell\u2019auto.<\/p>\n<p>La maggior velocit\u00e0 in curva richiede un pari aumento di potenza frenante: il raffreddamento dei freni \u00e8 fondamentale per non accettare compromessi su generazione di carico anteriore o peso dell\u2019impianto frenante. Il sistema, riprogettato rispetto alla 812 Superfast, ruota attorno alla pinza anteriore \u2018Aero\u2019 con ingresso aria integrato gi\u00e0 vista sulla SF90 Stradale.<\/p>\n<p>Pinze e pastiglie vengono rinfrescate convogliando l\u2019aria incamerata dall\u2019apertura laterale del paraurti verso la presa d\u2019aria integrata che distribuisce il flusso ai componenti. Il sistema \u00e8 tanto pi\u00f9 efficace quanto pi\u00f9 efficiente \u00e8 il percorso dell\u2019aria verso la parte della pinza posizionata posteriormente nel gruppo ruota, il che ha portato a ottimizzare completamente il layout della sospensione anteriore.<\/p>\n<p>Si \u00e8 cos\u00ec ottenuta una riduzione di temperatura dell\u2019olio freni (circa -30\u00b0 C a parit\u00e0 di sollecitazioni rispetto alla 812 Superfast), garantendo costanza di frenata e <i>feeling<\/i> pedale anche in pista. L\u2019eliminazione di deviatori di flusso e manina di raffreddamento ha alleggerito l\u2019auto di 1,8 kg, compensando in tal modo il pari aumento di peso dovuto all\u2019adozione della pinza \u2018Aero\u2019.<\/p>\n<p>Le due bocche laterali in fibra di carbonio a sezione quadrata sull\u2019anteriore delimitano l\u2019area che raffredda fluidi motore e abitacolo; il condotto, che si dirama tra raffreddamento freni e doppio <i>air curtain<\/i>, canalizza il flusso energetico ai lati del paraurti per ripulire la turbolenza generata dalla zona esterna del battistrada dello pneumatico, aumentando il carico anteriore dell\u2019angolo del paraurti.<\/p>\n<p>Sull\u2019anteriore, le prese d\u2019aria esterne sono avvolte dalla parte laterale del paraurti che si allunga in avanti definendo la forma dello <i>splitter<\/i>. Due aperture nella parte superiore e posteriore del passaruota riducono la contropressione rendendo il fondo pi\u00f9 efficiente. La turbolenza viene espulsa dalla presa dietro la lama del cofano e da quella sul parafango.<\/p>\n<p>Nello sviluppo del fondo anteriore \u00e8 stata decisiva l\u2019opera di ottimizzazione svolta sulla gestione termica. Le evacuazioni su cofano e parafango anteriore hanno portato a ottimizzare le aperture dedicate allo smaltimento dell\u2019aria dei radiatori nella zona centrale del fondo. Ci\u00f2 si \u00e8 tradotto in una riduzione dell\u2019area interessata da aperture dannose per la generazione di carico verticale, ottenendo pi\u00f9 carico all\u2019anteriore e un maggior contenuto energetico del flusso sul posteriore.<\/p>\n<p>Le modifiche all\u2019impianto frenante hanno consentito ai tecnici di riprogettare il fondo anteriore ed estenderlo all\u2019interno dell\u2019arco del passaruota. Tale configurazione, che ha liberato spazio attorno al fondo della leva sospensione anteriore, ha permesso di estendere la superficie di generazione di carico verticale e di inserire un innovativo generatore di vortici laterale a \u2018S\u2019, studiato in galleria del vento per migliorare l\u2019espansione laterale del vortice e creare sinergia con il diffusore anteriore. Anche quest\u2019ultimo \u00e8 stato ottimizzato: ora genera pi\u00f9 carico rispetto alla 812 Superfast e migliora il raffreddamento della pinza. Tali soluzioni hanno segnato un notevole incremento prestazionale: l\u2019ottimizzazione degli sfoghi aria fornisce un +30% di carico anteriore, mentre il nuovo generatore di vortici concorre per un ulteriore 40%.<\/p>\n<p>Il diffusore anteriore, come sulla 812 Superfast, ospita un portello mobile ad azionamento passivo che si apre quando la vettura supera i 250 km\/h. La sua rotazione determina una riduzione di resistenza che permette alla vettura di esprimere la massima velocit\u00e0 in rettilineo.<\/p>\n<p>Il retrotreno della 812 Competizione incorpora svariate soluzioni tecniche innovative che riguardano layout di scarico, geometria del diffusore, volumetria dello spoiler, disegno del lunotto brevettato e del paraurti. Il diffusore posteriore, con il suo sviluppo a piena larghezza, garantisce la massima espansione orizzontale al flusso del sottoscocca e segna una forte discontinuit\u00e0 rispetto alla 812 Superfast.<\/p>\n<p>Silenziatori e parte terminale dello scarico sono stati totalmente riprogettati: dai classici due codini circolari su entrambi i lati del paraurti si \u00e8 passati a uno singolo dall\u2019inedita forma rettangolare. Ci\u00f2 ha avuto il duplice effetto di massimizzare il volume dedicato all\u2019espansione del diffusore posteriore e riproporre una soluzione tipica delle Formula 1 degli anni \u201910 (l\u2019interazione aerodinamica degli scarichi con il campo del diffusore). In tale configurazione, il flusso caldo dei gas combusti interagisce con le pinne esterne curve del diffusore generando vorticit\u00e0 extra in corrispondenza del bordo d\u2019uscita delle pinne stesse, che energizza il flusso \u201cfreddo\u201d del diffusore e garantisce maggior carico verticale.<\/p>\n<p>Nel complesso, lo sviluppo del diffusore posteriore ha portato un aumento del carico verticale posteriore pari al 25% del totale rispetto alla 812 Superfast, che raggiunge il 35% se si considera anche il soffiaggio degli scarichi. Il fondo posteriore conta invece per un 10% di aumento del carico posteriore.<\/p>\n<p>Lo sviluppo aerodinamico delle forme del diffusore consente di estendere trasversalmente le zone della vettura dedicate alla generazione di carico. Lo <i>spoiler<\/i> \u00e8 pi\u00f9 alto rispetto a quello della 812 Superfast e si estende per quasi tutta la larghezza della vettura; \u00e8 inoltre in perfetta sinergia aerodinamica con il diffusore per garantire il massimo carico verticale esprimibile sull\u2019asse posteriore. Anche il lavoro sulla volta dei parafanghi va a vantaggio della performance aerodinamica: il volume \u00e8 ora scavato e genera un canale aerodinamico tra fiancata e spoiler che viene investito da un flusso altamente energetico.<\/p>\n<p>A focalizzare l\u2019attenzione \u00e8 per\u00f2 il lunotto, completamente chiuso per la prima volta su una vettura di serie. Ci\u00f2 ha fornito ai tecnici la possibilit\u00e0 di esplorare soluzioni inedite e di dotarlo di tre coppie di elementi profilati, che protrudono dalla superficie agendo come generatori di vortici. Sin dalla LaFerrari, tali elementi sono stati utilizzati per massimizzare il carico verticale generato dal fondo piatto; la loro applicazione sulla 812 Competizione \u00e8 invece funzionale a creare distorsioni nel flusso che ridistribuiscano il campo di pressione del retrotreno.<\/p>\n<p>I generatori di vortici, protetti da brevetto, esaltano quindi il sistema <i>spoiler<\/i> posteriore-diffusore creando zone di forte gradiente di pressione nel flusso soprastante il lunotto e generando vorticit\u00e0 trasversale. Grazie a tale soluzione, parte del flusso viene deviata verso i lati dello spoiler per una maggiore generazione di carico verticale di cui beneficia anche l\u2019efficacia del diffusore. Tali elementi assicurano il 10% dell\u2019aumento totale di carico posteriore rispetto alla 812 Superfast.<\/p>\n<p>Evidenti, infine, i tre graffi che segnano il lato del paraurti nella zona retrostante la ruota posteriore, i quali \u2013 oltre a richiamare la F12 TdF \u2013 nascondono un sistema di <i>flick<\/i> aerodinamici. A causa della zona di bassa pressione creata dalla scia della vettura, parte del flusso a valle della ruota posteriore che tende naturalmente a richiudersi verso il centro entra nel paraurti tramite le feritoie orizzontali e viene diretto verso l\u2019alto dai <i>flick<\/i>, aumentando il carico verticale posteriore.<\/p>\n<p>Nella 812 Competizione A, per compensare la rimozione dei generatori di vortici \u00e8 stato introdotto un elemento a <i>bridge<\/i> tra i <i>flying buttress<\/i>. Grazie a un\u2019attenta ottimizzazione \u00e8 stato possibile deviare il flusso indirizzandolo efficacemente verso lo <i>spoiler<\/i> posteriore, riequilibrando cos\u00ec il carico rispetto alla 812 Competizione. La presenza di tale <i>bridge<\/i> ha permesso di ridurre l\u2019aumento di resistenza, fisiologico in una \u2018Targa\u2019: ha infatti un comportamento aerodinamico del tutto analogo a quello di un\u2019ala, per cui la sovrappressione risultante crea un campo di pressione positiva che riduce la forza frenante altrimenti presente nella zona a valle del lunotto.<\/p>\n<p>Il comfort dei passeggeri in configurazione aperta \u00e8 garantito dall\u2019introduzione di un deviatore integrato sulla traversa parabrezza che devia verso l\u2019alto il flusso incidente ed energetico, estendendo cos\u00ec la bolla che avvolge l\u2019abitacolo ed evitando fastidiose sovrappressioni nella zona dietro le teste dei passeggeri.<\/p>\n<p>Sono state create due aperture tra i <i>flying buttress<\/i> per gestire il flusso in entrata dal laterale e obbligarlo a seguire un percorso fisso, elemento cardine per ridurre le pressioni interne all\u2019abitacolo e l\u2019instabilit\u00e0 del flusso stesso. Il risultato di tale strategia \u00e8 duplice: al miglioramento del comfort si aggiunge un aumento di efficienza aerodinamica, anche a tetto aperto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>DINAMICA VEICOLO<\/p>\n<p>La strategia prestazionale della 812 Competizione ha avuto come linee guida l\u2019incremento assoluto delle prestazioni, il miglioramento del piacere di guida in dinamica laterale e il focus specifico sulle caratteristiche di <i>handling<\/i> proprie di una versione speciale.<\/p>\n<p>Molti sono i componenti e i contenuti innovativi che debuttano sulla 812 Competizione e che hanno permesso di raggiungere i target prestazionali dinamici, in particolare la prima applicazione del sistema a quattro ruote sterzanti indipendenti, l\u2019evoluzione del sistema <i>Side Slip Control<\/i> (SSC) ora in versione 7.0 e lo sviluppo di un nuovo pneumatico Michelin Cup2R specifico per questa vettura.<\/p>\n<p>L\u2019asse posteriore indipendente \u00e8 dotato di un nuovo sistema di gestione elettronica che permette all\u2019attuatore destro e sinistro di muoversi separatamente. Tale evoluzione apporta un notevole incremento prestazionale, legato a un controllo puntuale della posizione richiesta a ogni attuatore e a tempi di risposta inferiori.<\/p>\n<p>Tale sistema enfatizza la reazione dell\u2019asse anteriore ai comandi, restituisce intatta la sensazione di aderenza e di pronta risposta agli input dell\u2019asse posteriore e gestisce pi\u00f9 efficacemente la risposta laterale del veicolo in funzione della frequenza di attuazione dell\u2019angolo volante.<\/p>\n<p>Questa nuova soluzione ha portato all\u2019evoluzione del sistema SSC che accorpa i controllori sviluppati internamente, fornendo loro un linguaggio comune e integrando le azioni di ogni sistema a vantaggio della loro efficacia. Il <i>Side Slip Control<\/i> 7.0 comanda il differenziale elettronico (E-diff 3.0); il controllo di trazione (F1-Trac); il controllo delle sospensioni magnetoreologiche (SCM-Frs); il controllo della pressione frenante in situazioni di guida al limite (FDE) disponibile nelle posizioni \u2018Race\u2019 e \u2018CT-Off\u2019 del Manettino; e il Passo Corto Virtuale (PCV) 3.0 che integra servosterzo anteriore e asse posteriore elettronico a ruote sterzanti indipendenti.<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 stata rivolta all\u2019alleggerimento della vettura (-38 kg rispetto alla 812 Superfast). Le principali aree coinvolte da tale attivit\u00e0 sono motopropulsore, meccanica e carrozzeria. Negli esterni \u00e8 stata impiegata estensivamente la fibra di carbonio, in particolare su paraurti anteriore e posteriore, spoiler posteriore e prese aria.<\/p>\n<p>I contributi del motore all\u2019alleggerimento dell\u2019auto vengono dall\u2019uso di bielle in titanio, dall\u2019albero motore pi\u00f9 leggero e dalla batteria da 12V a litio. Grande attenzione \u00e8 stata impiegata alla progettazione degli interni utilizzando finiture in carbonio, tessuti tecnici e limitando i materiali insonorizzanti. Sono inoltre stati introdotti cerchi forgiati <i>racing<\/i> in lega leggera di alluminio e colonnette di fissaggio in titanio.<\/p>\n<p>Per la prima volta su una Ferrari V12 sono disponibili cerchi interamente in fibra di carbonio che riducono il peso di 3,7 kg rispetto a quelli in lega leggera della 812 Superfast. La parte interna di canale e razze \u00e8 ricoperta da uno strato di vernice di derivazione aerospaziale che riflette e dissipa efficacemente il calore prodotto dai freni, per garantire prestazioni costanti anche in pista.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>STILE<\/p>\n<p><b>ESTERNI<\/b><\/p>\n<p>La 812 Competizione \u00e8 un\u2019auto dalla forte personalit\u00e0, nettamente distinta da quella della 812 Superfast per proporzioni ed equilibrio formale. Le modifiche tecniche apportate hanno permesso al Centro Stile di dare una nuova connotazione alla vettura tramite temi che ne valorizzano impostazione architettonica, forme scultoree e inclinazione sportiva.<\/p>\n<p>Tra gli elementi distintivi della 812 Competizione spicca il cofano anteriore con intaglio trasversale in cui si inserisce la lama in fibra di carbonio. Questa soluzione ha permesso di dissimulare gli sfoghi d\u2019aria del vano motore, aumentandone la superficie attiva. Rispetto ai <i>louver<\/i> propri di alcune sportive Ferrari, l\u2019elemento trasversale rende il cofano pi\u00f9 pulito e plastico in una sorta di reinterpretazione del concetto di livrea a fascia trasversale sul cofano anteriore che decora alcune Ferrari storiche da competizione.<\/p>\n<p>La nuova aerodinamica anteriore ha conferito alla vettura un carattere pi\u00f9 aggressivo, conformemente al suo status<i> <\/i>di versione speciale in serie limitata. Il frontale mostra tutta la potenza della vettura grazie a una bocca molto ampia che accoglie le prese laterali dei freni, elementi a sbalzo di grande impatto. Lo <i>splitter<\/i> in fibra di carbonio contribuisce a sottolineare l\u2019effetto di larghezza e tenuta di strada che caratterizza l\u2019auto.<\/p>\n<p>L\u2019elemento pi\u00f9 peculiare dell\u2019estetica della 812 Competizione \u00e8 la sostituzione del lunotto in vetro con una struttura monolitica in alluminio i cui tagli a sciabola aumentano l\u2019efficienza aerodinamica producendo un effetto a dorsale continua che ne enfatizza la forma scultorea. Vista insieme alla lama in fibra di carbonio sull\u2019anteriore, tale soluzione altera la percezione del volume della vettura: l\u2019auto appare infatti pi\u00f9 compatta rispetto alla 812 Superfast, accentuandone l\u2019effetto <i>fastback<\/i>. L\u2019assenza del lunotto crea inoltre continuit\u00e0 materica tra tetto e <i>spoiler<\/i> e consente di personalizzare la vettura con una livrea dalla grafica continua che la attraversa longitudinalmente senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto dello <i>spoiler<\/i> posteriore \u00e8 imponente: lo specchio di poppa, pur essendo pi\u00f9 alto, appare molto largo \u2013 quasi a sviluppo orizzontale \u2013 e si ha la percezione di un posteriore dallo <i>stance<\/i> amplificato. Le sue estremit\u00e0 intersecano i parafanghi posteriori evidenziandone i muscoli, in un richiamo a Ferrari iconiche come le 330 P3\/P4. L\u2019effetto scanalato della parte alta dei muscoli dei parafanghi accentua la tridimensionalit\u00e0 dello spoiler e gli dona una forma distintiva.<\/p>\n<p>Il perimetro sfettato dei fanali posteriori, che si inseriscono in una fenditura sottostante lo <i>spoiler<\/i> e contribuiscono alla lettura orizzontale del posteriore, conferisce un <i>look<\/i> pi\u00f9 aggressivo e suggestivo alla vettura. Il paraurti posteriore ha un design scultoreo, caratterizzato da uno svuotamento all\u2019altezza delle ruote che accoglie due imponenti sfoghi d\u2019aria. I suoi lati esterni accolgono tre slot aerodinamici che definiscono uno stilema assai identificabile, in perfetta armonia con gli intagli del lunotto.<\/p>\n<p><b>INTERNI<\/b><\/p>\n<p>L\u2019architettura degli interni della 812 Competizione resta fedele a quella della 812 Superfast nei perimetri generali e nelle interfacce principali di plancia e pannello porta, caratteristico motivo a diapason compreso. Un alleggerimento formale e sostanziale del pannello accentua la sportivit\u00e0 dell\u2019abitacolo.<\/p>\n<p>La tasca portaoggetti appare quasi flottante rispetto alla struttura portante del pannello; tale soluzione garantisce non solo leggerezza, ma anche continuit\u00e0 formale e materica con il resto dell\u2019abitacolo. Come bracciolo \u00e8 stata mantenuta solo una piccola appendice di collegamento al maniglione, che crea un muscolo dinamico sul pannello.<\/p>\n<p>Nella zona centrale troviamo un collegamento tra passato e futuro in linea con lo spirito della 812 Competizione e la tradizione del marchio, vale a dire l\u2019iconico cancelletto riproposto in chiave moderna per la prima volta su una V12.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>812 Competizione A<\/b><\/p>\n<p>La 812 Competizione A<b> <\/b>ha permesso al Centro Stile di sfruttare le modifiche al posteriore per realizzare un\u2019architettura inconfondibile. Il concetto di <i>flying buttress<\/i>, caro alla tradizione Ferrari, si armonizza con il tema a freccia dell\u2019anteriore creato dalla lama in fibra di carbonio, che protende in avanti il corpo vettura e le d\u00e0 una connotazione totalmente diversa rispetto alla 812 Competizione.<\/p>\n<p>Il baricentro della vettura appare ribassato, in particolare dal laterale, non solo per il tetto dotato di parabrezza avvolgente in continuit\u00e0 con i cristalli laterali, ma anche perch\u00e9 i <i>flying buttress<\/i> si trovano pi\u00f9 in basso rispetto alla 812 Competizione. A tetto aperto i <i>rollbar<\/i> sporgono rispetto al resto della carrozzeria, ma essendo in fibra di carbonio appaiono elementi di seconda lettura che non compromettono l\u2019effetto ribassato e allargato generato dagli archi rampanti. Lo schiacciamento ottico verso il basso del volume ne risulta quindi, in ultima analisi, amplificato.<\/p>\n<p>In configurazione chiusa, i <i>rollbar<\/i> si collegano alla struttura del tetto formando un tutt\u2019uno con essa. Il tetto, in piena continuit\u00e0 con i <i>rollbar<\/i>, \u00e8 in fibra di carbonio e pu\u00f2 essere ricoverato in un baule il cui tema ne ricalca la forma. La copertura, sempre disponibile in quanto stivabile in un apposito spazio nel bagagliaio, consente agli occupanti di godere appieno della vettura in qualsiasi condizione climatica.<\/p>\n<p>7 ANNI DI MANUTENZIONE<\/p>\n<p>Gli impareggiabili standard qualitativi raggiunti e la grande attenzione nei confronti del cliente sono alla base del programma settennale di assistenza estesa di Ferrari, offerto anche sulla 812 Competizione e sulla 812 Competizione A. Questo programma, valido per l\u2019intera gamma, prevede la copertura di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per i primi 7 anni di vita della vettura. Il piano di manutenzione ordinaria rappresenta un servizio esclusivo per i clienti, che saranno certi di mantenere inalterato il livello di prestazioni e sicurezza della propria auto nel corso degli anni. Questo servizio speciale \u00e8 riservato anche a chi acquista una Ferrari non di prima immatricolazione.<\/p>\n<p>Tra i vantaggi principali del programma Genuine Maintenance, controlli pianificati (a intervalli di 20.000 km oppure una volta all\u2019anno senza limiti di chilometraggio), ricambi originali e ispezioni accurate attraverso i pi\u00f9 moderni strumenti di diagnostica a opera di personale qualificato formato direttamente presso il Ferrari Training Centre di Maranello. Il servizio \u00e8 disponibile in tutti i mercati e riguarda tutti i Punti Vendita della Rete Ufficiale.<\/p>\n<p>Grazie al programma Genuine Maintenance si amplia ulteriormente la vasta gamma di servizi di post-vendita offerti da Ferrari per soddisfare i clienti che desiderano conservare immutate nel tempo le performance e l\u2019eccellenza che contraddistinguono le vetture fabbricate a Maranello.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>812 Competizione* \u2013 Scheda tecnica<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>MOTOPROPULSORE<\/b><\/p>\n<p>Tipo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0V12 \u2013 65\u00b0<\/p>\n<p>Cilindrata totale\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 6496 cm<sup>3<\/sup><\/p>\n<p>Alesaggio e corsa\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a094 mm x 78 mm<\/p>\n<p>Potenza massima**\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0610 kW (830 cv) a 9250 giri\/min.<\/p>\n<p>Coppia massima**\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0692 Nm a 7000 giri\/min.<\/p>\n<p>Regime massimo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 9500 giri\/min.<\/p>\n<p>Rapporto di compressione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 13,5:1<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>DIMENSIONI E PESI<\/b><\/p>\n<p>Lunghezza\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a04696 mm<\/p>\n<p>Larghezza\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 1971 mm<\/p>\n<p>Altezza\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 1276 mm<\/p>\n<p>Passo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a02720 mm<\/p>\n<p>Carreggiata anteriore\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a01672 mm<\/p>\n<p>Carreggiata posteriore\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a01645 mm<\/p>\n<p>Peso a secco***\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 1487 kg<\/p>\n<p>Rapporto peso a secco\/potenza\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 1,79 kg\/cv<\/p>\n<p>Distribuzione dei pesi\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a049% ant. \/ 51% post.<\/p>\n<p>Capacit\u00e0 serbatoio\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 92 litri<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>PNEUMATICI E CERCHI<\/b><\/p>\n<p>Anteriore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 275\/35 ZR 20\u201d 10\u201d J<\/p>\n<p>Posteriore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 315\/35 ZR 20\u201d 11,5\u201d J<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>FRENI<\/b><\/p>\n<p>Anteriore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 398 x 223 x 38 mm<\/p>\n<p>Posteriore \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 360 x 233 x 32 mm<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>TRASMISSIONE E CAMBIO<\/b><\/p>\n<p>Cambio F1 a doppia frizione e 7 rapporti<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>CONTROLLI ELETTRONICI<\/b><\/p>\n<p>PCV (Passo Corto Virtuale) 3.0 \u2013 Ruote posteriori sterzanti indipendenti); ESC; ABS prestazionale\/EBD; F1-Trac; E-Diff3; SCM-E con doppio solenoide; SSC (<i>Side Slip Control<\/i>) 7.0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>PRESTAZIONI<\/b><\/p>\n<p>Velocit\u00e0 massima\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0&gt; 340 km\/h<\/p>\n<p>0-100 km\/h\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a02,85 s<\/p>\n<p>0-200 km\/h\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a07,5 s<\/p>\n<p>Tempo sul giro di Fiorano\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1\u2019 20\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>CONSUMO ED EMISSIONI CO<sub>2<\/sub><\/b><\/p>\n<p><em>In corso di omologazione<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>* La scheda tecnica della 812 Competizione A verr\u00e0 comunicata successivamente<\/p>\n<p>** Potenza motore espressa in kW secondo il Sistema Internazionale di Unit\u00e0 di Misura (SI) e in cv. Con benzina a 98 ottani e compresi 5 cv di sovralimentazione dinamica<\/p>\n<p>*** Allestimento con contenuti opzionali<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57295\" src=\"http:\/\/www.abmnews.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ferrari7-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ferrari7-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ferrari7-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ferrari7-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ferrari7-747x420.jpg 747w, https:\/\/www.abmnews.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ferrari7.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-57294\" 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