Audi sfida la crisi economica con una solida performance nell’esercizio 2020

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Nonostante il complesso scenario, Audi prosegue a pieno ritmo la sua trasformazione in un fornitore di mobilità premium sostenibile e interconnessa. A causa della pandemia, nel primo semestre le consegne e le vendite sono diminuite in modo significativo. Grazie a un solido secondo semestre e a un ottimo quarto trimestre, i ricavi dell’esercizio 2020 hanno raggiunto circa 50 miliardi di euro. Il risultato operativo prima delle componenti straordinarie è stato pari a 2,7 miliardi di euro; il margine operativo prima delle componenti straordinarie si è attestato al 5,5%. Oltre alle sinergie all’interno del Gruppo Volkswagen, l’Audi Transformation Plan (ATP) e l’Audi.Zukunft hanno apportato contributi finanziari di rilievo. Il Gruppo Audi mantiene un solido flusso di cassa netto (4,6 miliardi di euro), trainato dalla rigorosa gestione dei costi e degli investimenti e dalle cessioni di azioni infragruppo per circa 1,5 miliardi di euro. L’Azienda prosegue inoltre con convinzione il suo piano d’azione per l’elettromobilità: solo nel 2021, Audi raddoppierà il numero di modelli nella gamma e rafforzerà l’offensiva PHEV. Pur tenendo conto dell’andamento della pandemia e della fornitura di semiconduttori, Audi è cautamente ottimista per il 2021.

 

“Audi ha affrontato con decisione le difficoltà dell’ultimo anno e ha fatto il possibile per uscire rafforzata dalla crisi”, afferma Markus Duesmann, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Audi AG. “L’impatto globale della pandemia ha avuto effetti rilevanti sull’esercizio. Dopo un crollo della domanda di automobili in tutte le regioni del mondo, nel corso dell’anno i mercati si sono stabilizzati: prima la Cina, poi anche l’Europa e gli Stati Uniti. Il numero di consegne record realizzate nel quarto trimestre ne fanno il miglior trimestre nell’intera storia dell’azienda. Nel complesso, nell’esercizio 2020 abbiamo generato un margine operativo prima delle componenti straordinarie pari al 5,5%. Questa performance è anche il risultato di una gestione responsabile della crisi pandemica e, soprattutto, dell’ottima prestazione del team. Sono piacevolmente colpito dalla disponibilità al cambiamento e dalla flessibilità dei dipendenti Audi.”

 

Le consegne ai Clienti del marchio Audi sono state pari a 1.692.773 veicoli nel 2020 (2019: 1.845.573). Il calo dell’8% circa dovuto alla pandemia è stato sensibilmente inferiore a quello subito dal mercato globale, che ha perso quasi il 15%. Dopo un inizio d’anno difficile, i mercati hanno messo a segno una buona ripresa: con 505.583 consegne (quarto trimestre 2019: 488.471), Audi ha addirittura chiuso l’esercizio con il miglior trimestre dell’intera storia dell’azienda. Il merito dello sprint di fine 2020 va ricondotto alla gestione attiva della crisi da parte dell’Azienda e alla forte ripresa dei principali mercati. Audi, inoltre, ha reagito con grande flessibilità alle difficoltà dovute alla pandemia ampliando le vendite e l’offerta di servizi digitali.

 

I modelli di classe superiore e i SUV hanno riscosso un particolare successo nel 2020. Le consegne di Audi Q3 e Audi A6 sono aumentate rispettivamente del 18,1% e dell’11,8% rispetto all’anno precedente. Insieme ad Audi e-tron Sportback, Audi e-tron è stato il veicolo elettrico più venduto al mondo tra i produttori tedeschi di fascia alta, con un aumento della domanda di quasi l’80% rispetto all’anno precedente. Innegabile, pertanto, il forte contributo della gamma e-tron al raggiungimento degli obiettivi interni al Gruppo in materia di emissioni di CO2. Audi Sport GmbH ha inoltre registrato un nuovo record nell’esercizio 2020, con un incremento delle consegne del 16,1% rispetto all’anno precedente.

 

I ricavi del Gruppo Audi si sono attestati nel 2020 a 49.973 milioni di euro (2019: 55.680 milioni). Il risultato operativo prima delle componenti straordinarie ammonta a 2.739 milioni di euro (2019: 4.509 milioni), a cui corrisponde un margine operativo prima delle componenti straordinarie del 5,5% (2019: 8%). In particolare, con un risultato operativo prima delle componenti straordinarie pari a 2.456 milioni di euro (2019: 1.271 milioni) e un margine operativo del 14,7% (2019: 8,9%), il quarto trimestre ha contribuito a più che compensare le perdite del primo semestre. Questa solida performance è attribuibile al netto aumento delle consegne di veicoli seguito alla ripresa del mercato. Inoltre, Audi ha mantenuto la sua rigorosa disciplina dei costi e degli investimenti fino alla fine dell’anno.

 

Anche il successo dell’implementazione dell’Audi Transformation Plan (ATP) ha contribuito positivamente allo sviluppo finanziario consentendo di attuare misure per 2,6 miliardi di euro complessivi (2019: 2,5 miliardi). Ciò ha influito in misura rilevante sul risultato operativo e avrà un impatto significativo anche sui prossimi anni. Dal lancio, avvenuto due anni fa, il programma di efficienza ha raccolto 7 miliardi di euro. L’obiettivo è di raggiungere circa 15 miliardi di euro tramite misure sul fronte dei costi e ricavi entro il 2022. Tuttavia, a causa del calo dei volumi dovuto alla pandemia, potrebbe esserci una leggera decelerazione. Anche l’accordo “Audi.Zukunft” concluso nel 2019 offre un contributo importante, grazie alla riduzione dei costi del personale. L’Azienda mantiene l’impegno di garantire l’occupazione fino al 2029 e assicura la competitività nel lungo termine utilizzando la capacità degli impianti.

 

“Dopo un anno estremamente turbolento, Audi vanta un posizionamento solido e risorse economiche che le consentono di superare questo periodo”, sostiene Arno Antlitz, CFO di Audi AG. “Durante la pandemia, abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra disciplina degli investimenti e dei costi senza compromettere il prodotto o la futura sostenibilità del marchio Audi. Sia il piano di trasformazione Audi sia l’accordo di base Audi.Zukunft sono ben strutturati. Entrambi i programmi hanno contribuito in modo significativo al bilancio del Gruppo Audi e ci hanno permesso di continuare a investire nell’elettrificazione e nella digitalizzazione dei nostri prodotti”.

 

Il risultato finanziario del Gruppo Audi è aumentato rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1.618 milioni di euro (2019: 713 milioni). Il merito principale va ricercato nella buona performance del marchio Audi in Cina, dove la ripresa era già iniziata a marzo 2020 e da aprile erano già state superate le consegne mensili dell’anno precedente. In Cina le consegne cumulative hanno superato del 5,4% il dato dell’anno precedente, nonostante il calo del mercato. Inoltre, la vendita all’interno del Gruppo di Audi Electronics Venture GmbH ha influito positivamente sul risultato finanziario con 589 milioni di euro. Infine, il risultato al netto delle imposte è stato pari a 4.187 milioni di euro (2019: 5.223 milioni).

 

Quale riconoscimento dell’impegno profuso nel 2020, i dipendenti Audi parteciperanno agli utili dell’Azienda. Per un operaio specializzato degli stabilimenti tedeschi, l’importo della partecipazione agli utili di Audi ammonta a 1.080 euro per il 2020 (2019: 3.880). La base di calcolo è la formula definita nel contratto collettivo, che si basa sul risultato operativo. Nelle consociate Audi vigono parimenti specifiche disposizioni per la partecipazione agli utili. Inoltre, Audi riconosce ai dipendenti di AUDI AG che vengono retribuiti in base al contratto salariale collettivo un bonus speciale di 1.200 euro, in segno di apprezzamento per la flessibilità e l’impegno dimostrati durante la pandemia di coronavirus.

 

Nel difficile esercizio 2020, il flusso di cassa netto tradizionalmente solido del Gruppo Audi è aumentato a complessivi 4.589 milioni di euro (2019: 3.160 milioni). Ciò è dovuto principalmente all’aumento degli investimenti e alla disciplina dei costi aziendali. In particolare, Audi ha ridotto significativamente gli investimenti fissi: la percentuale è stata del 3,8% (2019: 4,9%). Anche le vendite di partecipazioni interne al Gruppo, per circa 1,5 miliardi di euro, hanno avuto un impatto positivo sul flusso di cassa netto, generando liquidità netta per 22.377 milioni di euro (2019: 21.754 milioni), che rimane stabilmente a un livello elevato.

 

Per affrontare le sfide della trasformazione del settore automobilistico, il Gruppo Volkswagen sta unendo le forze. All’Assemblea generale annuale 2020 gli azionisti hanno votato a favore del diritto di acquisto (squeeze-out) ai sensi della legge sulle azioni, con il conseguente trasferimento di tutte le azioni degli azionisti di minoranza di Audi AG a Volkswagen AG. Si tratta di un passo importante per garantire la forza e la capacità competitiva di Audi anche in futuro.  Le sinergie interne al Gruppo Volkswagen ora vengono sfruttate in modo ancora più efficiente. Un esempio importante di questa stretta collaborazione all’interno del Gruppo è la Car.Software Organisation, dove vengono convogliate e ulteriormente ampliate le competenze software dei marchi del Gruppo Volkswagen. La nuova società del Gruppo Volkswagen, di cui il CEO di Audi Markus Duesmann ha assunto la presidenza del Consiglio di Sorveglianza, sta sviluppando un’architettura elettronica uniforme e un sistema operativo per tutti i marchi. Alla fine del 2024, questa piattaforma software sarà presentata in anteprima sul primo modello Audi basato sul progetto Artemis. Progressivamente, dunque, il sistema operativo sarà utilizzato in tutti i veicoli del Gruppo Volkswagen. In seguito al trasferimento di bilancio dei costi di sviluppo all’organizzazione Car.Software e al miglioramento dell’efficienza nello sviluppo tecnico, lapercentuale dei costi di ricerca e sviluppo è stata ridotta al 7,3% (2019: 7,9%).

 

Nel Marchio dei quattro anelli restano invariati gli investimenti in modelli e tecnologie del futuro. Anche in tempi di pandemia, dunque, Audi sta facendo grandi progressi nell’offensiva elettrica. Questo approccio imprenditoriale e strategico emerge anche dalle stime degli investimenti iniziali programmati per i prossimi cinque anni. Quasi la metà dell’investimento totale previsto di 35 miliardi di euro sarà destinato alle tecnologie future, di cui circa 15 miliardi di euro solo all’elettromobilità e all’ibridazione.

 

Per la prima volta, oltre la metà dei nuovi modelli introdotti nel 2021 sarà elettrificata. A febbraio c’è stato il debutto mondiale di Audi e-tron GT, la prima Audi completamente elettrica prodotta in Germania. Audi Q4 e-tron e Audi Q4 e-tron Sportback, acquistabili da metà anno, sono ai blocchi di partenza: con questi modelli, l’Azienda consente ai suoi Clienti di entrare per la prima volta nel segmento delle compatte elettriche. Audi sta inoltre rafforzando la sua offerta PHEV: nell’anno in corso, un modello su due della gamma a combustione interna sarà proposta con motorizzazione ibrida plug-in. Entro il 2025, Audi prevede di poter offrire oltre 20 modelli completamente elettrici e imprimere una netta accelerazione all’ampliamento del suo portafoglio PHEV. L’Azienda prevede che entro quella data circa un terzo delle consegne mondiali ai Clienti saranno rappresentate da automobili completamente elettriche e ibride.

 

Anche il mercato cinese riveste un ruolo cruciale nell’attuazione del piano d’azione per l’elettromobilità. L’Azienda sta ampliando ulteriormente la sua presenza in questo segmento, anche grazie a un nuovo orientamento del suo modello di business. “Audi FAW New Energy Vehicle Company”, la società di cooperazione fondata con il partner di lunga data FAW, rappresenta un traguardo importante per Audi. In base alla “Premium Platform Electric” (PPE), sviluppata insieme a Porsche, i veicoli elettrici per il mercato cinese saranno prodotti a Changchun (Cina) a partire dal 2024. “Sul piano tecnologico, la Cina è un’importante fonte di ispirazione e una colonna portante per il successo duraturo dell’Azienda”, spiega Markus Duesmann, CEO di Audi. “Continuiamo a ritenere che la Cina abbia un potenziale enorme, soprattutto nel segmento di fascia alta, pertanto continueremo a rafforzare il nostro portafoglio di prodotti nel nostro mercato più vasto.” Entro la fine del 2021, dodici modelli Audi saranno prodotti in Cina dalla consolidata joint venture FAW-Volkswagen.

 

Nel corso del 2021, il Gruppo Audi prevede una ripresa dell’economia globale, compatibilmente con l’andamento della pandemia. “Guardiamo al 2021 con un cauto ottimismo”, afferma Arno Antlitz. “Puntiamo a mantenere il forte slancio del quarto trimestre. Il nostro ambizioso obiettivo è mettere a segno una crescita netta rispetto all’anno precedente”.

 

Il Gruppo Audi prevede un significativo aumento delle consegne e delle vendite rispetto all’anno precedente. L’azienda prevede di tornare a un margine operativo compreso tra il 7% e il 9%, avvicinandosi così alla soglia strategica del 9%-11%. In qualità di produttore di fascia alta, Audi predilige pertanto gli investimenti associati ai prodotti e riduce di un punto percentuale la soglia strategica degli investimenti fissi al 4%-5% dei ricavi. Per contro, Audi sta aumentando gli investimenti nei prodotti e nelle tecnologie future. Anziché l’attuale 5%-6%, Audi intende destinare il 6%-7% dei ricavi alla ricerca e allo sviluppo, in linea con il suo impegno verso l’innovazione e promuovendo la sua trasformazione in un fornitore di mobilità di fascia alta sostenibile e interconnessa.

Risultati del Gruppo Audi in sintesi

 

 

2020

2019

Consegne Marchio Audi

1.692.773

1.845.573

Ricavi Gruppo Audi

in miliardi di euro

 

49.973

 

55.680

Risultato operativo prima delle componenti straordinarie Gruppo Audi

in miliardi di euro

 

2.739

 

4.509

Margine operativo prima delle componenti straordinarie Gruppo Audi

in percentuale

 

5,5

 

8,1

 

Risultato operativo Gruppo Audi

in miliardi di euro

 

2.569

 

4.509

Margine operativo Gruppo Audi

in percentuale

 

5,1

 

8,1

 

Flusso di cassa netto Gruppo Audi

in miliardi di euro

 

4.589

 

3.160

Liquidità netta Gruppo Audi

in miliardi di euro

 

22.377

 

21.754

 

Ritorno sugli investimenti (RoI) Gruppo Audi

in percentuale

 

7,4

 

12,7