Bosch riscrive il futuro del diesel

0
436

In occasione della presentazione dei dati di bilancio dell’azienda, Volkmar Denner, CEO del Board of Management di Bosch, ha parlato a proposito del “futuro del diesel”. Che potrebbe essere roseo…

“Il diesel ha un futuro. Oggi vogliamo archiviare definitivamente il dibattito sulla fine del diesel”. Con queste parole Volkmar Denner, CEO del Board of Management di Bosch, ha annunciato una svolta decisiva nell’ambito della tecnologia diesel. Le nuove soluzioni proposte da Bosch possono aiutare i produttori a ridurre così drasticamente le emissioni di ossidi di azoto dei veicoli da rispettare già oggi i valori limite futuri. La nuova tecnologia Bosch ha fatto registrare emissioni di ossidi di azoto record, inferiori ai valori limite attuali e a quelli che entreranno in vigore nel 2020, anche per quanto concerne le emissioni reali di guida (Real Driving Emissions).

  1. D) In cosa consiste l’eccezionalità di queste nuove tecnologie?
  2. R) Consiste che adesso siamo in grado di spostare i limiti per quanto è tecnicamente possibile. Grazie alle ultime innovazioni tecnologiche di Bosch, il motore diesel diventerà una soluzione a basse emissioni economicamente vantaggiosa. Il diesel rimarrà una opzione nel traffico urbano sia per guidatori cittadini che per i pendolari.
  3. D) E’ possibile un motore a combustione che produca emissioni di CO2 nell’atmosfera circostante pressoché pari a zero e che relazione potrà avere con la mobilità del futuro?
  4. R) Siamo sempre convinti che il motore diesel giocherà un ruolo fondamentale nell’ambito dei sistemi di propulsione per la mobilità del futuro. Fino a quando i propulsori elettrici non conquisteranno il mercato di massa, sarà necessario sviluppare motori a combustione altamente efficienti. I nuovi motori diesel e a benzina non dovranno più emettere quantità significative di particolato e ossidi di azoto nell’atmosfera. Anche a Neckartor, l’incrocio di Stoccarda considerato il più inquinato di tutta la Germania, in futuro non dovrà essere rilevato più di un microgrammo per metro cubo di ossidi di azoto, cioè un quarantesimo (ovvero il 2,5 percento) del valore limite di emissioni attuali di 40 microgrammi per metro cubo.
  5. D) Quali sono nel dettaglio le caratteristiche della nuova tecnologia diesel?

Finora due fattori sono stati considerati critici per la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto dei motori diesel. Uno di essi è lo stile di guida del guidatore. Il sistema dell’aria altamente reattivo di Bosch rappresenta uno strumento tecnico valido: quanto più dinamico è lo stile di guida, tanto più dinamico deve essere anche il ricircolo dei gas di scarico. Ciò è possibile, tra le altre cose, grazie a turbocompressori ottimizzati per RDE che hanno una reazione estremamente rapida. Inoltre, grazie alla combinazione del ricircolo dei gas di scarico ad alta e a bassa pressione, il sistema dell’aria garantisce grande flessibilità, consentendo al guidatore di partire rapidamente senza far registrare una forte crescita delle emissioni. Altrettanto importante è il fattore temperatura: per una conversione ottimale degli ossidi di azoto è necessario che i gas di scarico superino i 200 °C, una temperatura che spesso negli spostamenti in città non viene raggiunta. In questo caso Bosch punta su un sistema di gestione della temperatura del motore diesel che gestisce attivamente la temperatura dei gas di scarico: l’impianto dei gas di scarico rimane già abbastanza caldo da poter lavorare in un intervallo di temperatura stabile, mantenendo basse le emissioni.

  1. D) Quando si prevede che questa tecnologia sarà disponibile per la produzione in serie?
  2. R) Il nuovo sistema di propulsione diesel di Bosch si basa su componenti disponibili sul mercato. La nuova tecnologia è disponibile per i clienti pressoché istantaneamente e può essere incorporata all’interno dei progetti di produzione.
  3. D) Perché gli spostamenti su percorsi urbani sono più impegnativi di quelli in autostrada o su strade extraurbane?

R)Per una conversione ottimale degli ossidi di azoto è necessario che i gas di scarico superino i 200 °C, una temperatura che spesso negli spostamenti in città non viene raggiunta, a causa delle code e delle continue soste e ripartenze, situazioni durante le quali l’impianto di scarico dei gas si raffredda. Il nuovo sistema sviluppato da Bosch elimina questo problema grazie alla gestione attiva della temperatura dei gas di scarico.

Per la gestione della temperatura nel circuito dei gas di scarico è necessario un filamento riscaldatore supplementare a 48 Volt o altri componenti simili? Il nuovo sistema diesel di Bosch si basa su componenti disponibili sul mercato e non necessita di alcuna rete elettrica a 48 Volt supplementare.

  1. D) Con la nuova tecnologia Bosch il diesel diventerà più costoso?
  2. R) La tecnologia diesel di Bosch si basa su componenti disponibili e collaudati. Il progresso decisivo è dovuto a una nuova combinazione degli elementi esistenti. Non sono necessari componenti hardware supplementari. I motori diesel produrranno una quantità minore di emissioni rimanendo al contempo economicamente vantaggiosi.

Con l’impiego della nuova tecnologia il motore diesel perderà gli attuali vantaggi in termini di consumi e salvaguardia del clima? No, l’obiettivo degli ingegneri è chiaramente quello di ridurre le emissioni di ossidi di azoto mantenendo i benefici in termini di emissioni di CO2. Il motore diesel continua quindi a dimostrarsi uno strumento utile per la salvaguardia del clima.