prepara a celebrare il mezzo secolo di Rétromobile con una svolta che guarda con decisione al futuro. Accanto alle glorie del passato, la Hall 4 del Paris Expo Porte de Versailles ospiterà dal 29 gennaio al 1° febbraio 2026 l’Ultimate Supercar Garage. È una mossa strategica che intercetta la crescita esponenziale del mercato delle “instant classic” e delle vetture da collezione moderne. In questo salotto parigino, la narrazione non è più solo conservativa, ma esplora l’apice della tecnologia contemporanea, attirando una nuova generazione di collezionisti che cercano l’esclusività assoluta oltre il pedigree storico.
BottegaFuoriserie: l’unione creativa di Alfa Romeo e Maserati
In questo contesto di eccellenza debutta ufficialmente BOTTEGAFUORISERIE. Annunciato lo scorso novembre, il progetto non è un semplice marchio, ma un laboratorio strategico che mette a sistema il DNA di due pesi massimi dell’automobilismo italiano: Alfa Romeo e Maserati. L’obiettivo è chiaro: occupare quello spazio rarefatto dove la produzione industriale si ferma e inizia l’opera d’arte su commissione. A Parigi, il programma si presenta come un unicumche promette di trasformare il desiderio del cliente in realtà meccanica, sfruttando un patrimonio di design e ingegneria che non ha eguali nel mondo.
La rinascita di un’icona: l’Alfa Romeo Nuova 33 Stradale
Protagonista assoluta dello stand è la Nuova 33 Stradale, una vettura che ha il compito difficilissimo di onorare quella che molti considerano l’auto più bella di sempre. Non si tratta di una semplice operazione nostalgia ispirata al modello del 1967. La 33 Stradale moderna è un manifesto di intenti: dimostra come le proporzioni classiche e la meccanica d’avanguardia possano coesistere. La sua presenza a Parigi sottolinea la capacità di Alfa Romeo di muoversi tra i vincoli della modernità senza tradire la purezza di una linea nata per le competizioni. È il cuore pulsante dell’anima “Bottega”, dove la tiratura limitatissima incontra la perfezione artigianale.
La Giulia Quadrifoglio Luna Rossa e la sfida dei mari
Accanto alla 33, la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa rappresenta un ponte inedito tra l’ingegneria stradale e quella nautica. Nata dalla partnership tra il marchio del Biscione e il team velico impegnato nella 38ª America’s Cup, questa edizione speciale non è solo un esercizio estetico. È il simbolo di una ricerca comune sui materiali compositi e sull’aerodinamica estrema. Per i visitatori di Parigi, questa vettura incarna perfettamente l’universo “Corse” del programma, dimostrando come il know-how racing possa essere trasferito su una berlina ad altissime prestazioni con dettagli che richiamano la tecnologia delle regate più famose al mondo.
Maserati MCXtrema: la belva da pista senza compromessi
Spostando lo sguardo verso il Tridente, la Maserati MCXtrema ruba la scena con la sua estetica brutale. Prodotta in soli 62 esemplari, questa vettura è stata concepita lontano dai vincoli dell’omologazione stradale, con l’unico obiettivo di dominare i cordoli. È la massima espressione della filosofia “Fuoriserie” applicata alla performance pura: ogni componente è stato sviluppato per offrire un’esperienza di guida viscerale. La sua presenza all’Ultimate Supercar Garage ribadisce la volontà di Maserati di riappropriarsi del proprio ruolo di leader tecnologico nel segmento delle track-only, offrendo ai collezionisti un giocattolo tecnologico di rara potenza.
GranTurismo e GT2 Stradale: il lusso che corre su strada
A completare il quartetto d’eccellenza troviamo la Maserati GT2 Stradale. Questa vettura rappresenta il punto di incontro ideale per chi non vuole rinunciare alle prestazioni da gara pur mantenendo la targa per l’uso quotidiano. Derivata direttamente dall’esperienza nel campionato GT2, la Stradale ne eredita l’anima tecnica ma la riveste di una ricercatezza estetica dedicata a chi vive la personalizzazione come un gesto creativo. È l’auto che meglio riassume la versatilità del programma BOTTEGAFUORISERIE, capace di adattarsi alle richieste più sofisticate dei clienti senza mai perdere di vista l’efficacia dinamica.
Quattro anime per un unico futuro strategico
Il fulcro dello spazio espositivo a Parigi è organizzato attorno a un salotto esclusivo, pensato per raccontare i quattro pilastri della strategia: Bottega, Fuoriserie, Storia e Corse. Non sono semplici etichette, ma i confini di un nuovo orizzonte operativo. “Bottega” gestisce le poche-off da sogno; “Fuoriserie” cura la personalizzazione sartoriale; “Storia” attinge all’Heritage per ispirare il design futuro; “Corse” garantisce che ogni innovazione passi dal cronometro. Parigi 2026 diventa così il punto zero per un racconto che vuole superare l’esposizione statica, invitando il pubblico a immaginare il futuro dell’auto non come un bene di consumo, ma come un’icona destinata a restare.















