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Mitsubishi rilancia Pajero: il SUV globale arriverà in 100 Paesi

Mitsubishi rilancia Pajero dalla Thailandia: dal 2027 il SUV arriverà in circa 100 Paesi e guiderà la strategia premium del marchio.

Mitsubishi Motors rilancia il Pajero come nuova ammiraglia globale e prepara l’espansione in circa 100 Paesi dal fiscal year 2027, facendo leva sulla produzione in Thailandia e su un modello che nelle quattro generazioni precedenti ha superato 3,29 milioni di unità. La strategia punta a rafforzare il valore del marchio nei mercati dove i SUV robusti e premium continuano a garantire margini e domanda, dall’ASEAN al Medio Oriente, passando per Australia e America Latina.

Il nuovo Mitsubishi Pajero debutterà inizialmente in Thailandia, per poi raggiungere Giappone e Australia nel fiscal year 2026. Dal successivo esercizio fiscale partirà l’allargamento della distribuzione a circa 100 mercati internazionali, compresi ASEAN, America Latina e Medio Oriente. È un piano che attribuisce al modello un ruolo molto più ampio rispetto al semplice ritorno di un nome storico: Pajero diventa il primo prodotto chiamato a tradurre in concreto la strategia Mitsubishi per gli anni Trenta.

Mitsubishi punta su Pajero per rafforzare il marchio

La scelta ha una logica industriale precisa. Mitsubishi vuole utilizzare il Pajero per spostare verso l’alto il posizionamento della gamma, aggiungendo al tradizionale binomio tra capacità fuoristrada e affidabilità un terzo elemento definito dalla società come “Prestige”.

Il presidente e COO Keisuke Kishiura ha indicato il nuovo SUV come il primo modello della visione a medio-lungo termine con cui Mitsubishi punta ad aumentare soddisfazione dei clienti e valore aziendale attraverso prodotti più distintivi e un marchio più forte. Il Pajero dovrà quindi fare da traino non soltanto alla propria famiglia di prodotto, ma all’intera gamma Mitsubishi.

Dal punto di vista economico si tratta di una strategia di premiumizzazione potenzialmente rilevante per la redditività. I SUV di grandi dimensioni consentono generalmente ai costruttori di lavorare su prezzi medi e mix di vendita superiori rispetto ai segmenti di volume. Il comunicato non indica ancora prezzi, target commerciali o obiettivi di margine, ma la scelta di presentare Pajero esplicitamente come modello di punta segnala la volontà di aumentare il valore percepito dell’offerta.

Anche la produzione in Thailandia, una delle basi industriali centrali di Mitsubishi, assume un significato strategico. Concentrando qui la produzione destinata a numerosi mercati internazionali, il gruppo può sfruttare una piattaforma industriale già inserita nella catena automotive dell’ASEAN e vicina ad alcune delle aree dove il modello sarà commercializzato per primo.

Pajero resta diesel mentre il mercato corre verso l’elettrico

Un altro elemento significativo riguarda il propulsore. Il nuovo Pajero debutta con un diesel 2,4 litri dotato di turbocompressore a geometria variabile e 480 Nm di coppia, abbinato a un nuovo cambio automatico a 8 rapporti.

È una scelta che differenzia il progetto rispetto alla corsa verso BEV e plug-in hybrid che caratterizza gran parte dell’industria automobilistica mondiale. Mitsubishi sembra privilegiare, almeno nella configurazione descritta al debutto, le esigenze dei mercati dove autonomia, capacità di traino, disponibilità delle infrastrutture e utilizzo su lunghe distanze continuano a rendere competitivo il diesel.

La geografia prevista per il lancio aiuta a leggere questa decisione: ASEAN, Australia, America Latina e Medio Oriente presentano condizioni di mercato molto differenti rispetto all’Europa e permettono ancora a motorizzazioni termiche specializzate di mantenere un ruolo importante. Il comunicato non annuncia, tuttavia, varianti elettrificate e non consente quindi di stabilire se successivamente la gamma verrà ampliata con altre tecnologie.

Sul piano tecnico, Mitsubishi mantiene una struttura fortemente orientata all’utilizzo fuoristrada. Il nuovo Pajero utilizza un telaio a longheroni, acciaio ad alta resistenza e una sospensione anteriore a doppio braccio oscillante abbinata a un nuovo assale posteriore rigido a cinque bracci.

S-AWC e sette modalità di guida per difendere il DNA 4×4

La tecnologia diventa uno degli strumenti con cui Mitsubishi prova a differenziare il prodotto. Il nuovo Pajero combina il sistema Super Select 4WD-II con l’S-AWC, che gestisce in modo integrato trazione, frenata e dinamica del veicolo.

Il conducente può scegliere tra quattro configurazioni della trazione, dalla posteriore alla 4×4 con differenziale centrale bloccato e ridotte. Sono inoltre disponibili sette modalità di guida: Normal, Eco, Gravel, Snow, Mud, Sand e Rock.

Le dimensioni confermano il posizionamento nel segmento dei grandi SUV: 4.920 mm di lunghezza1.925 mm di larghezza1.910 mm di altezza e 2.870 mm di passo, con 230 mm di altezza libera dal suolo. L’abitacolo offre tre file e sette posti.

Mitsubishi aumenta contemporaneamente contenuti digitali e dotazioni premium. L’interno integra due display da 14,3 pollici, servizi connessi Mitsubishi Connect, assistenza MI-PILOT e un sistema audio Yamaha a 12 altoparlanti. È una combinazione pensata per avvicinare un fuoristrada tradizionale agli standard di comfort e connettività richiesti oggi nella fascia alta del mercato.

Un modello storico per una nuova strategia globale

Il peso commerciale del nome Pajero rende il progetto particolarmente importante. Dal debutto nel 1982, Mitsubishi ne ha prodotto oltre 3,29 milioni di esemplari in quattro generazioni, commercializzandolo in più di 170 Paesi e regioni.

Il ritorno non è quindi soltanto un’operazione di heritage. Mitsubishi utilizza un marchio già riconosciuto per accelerare una strategia internazionale che combina premiumizzazione, specializzazione nei SUV e sfruttamento della capacità industriale asiatica.

La sfida sarà trasformare questa riconoscibilità in vendite redditizie in un mercato molto più competitivo rispetto all’epoca delle precedenti generazioni. Oggi il Pajero deve confrontarsi non solo con i tradizionali SUV giapponesi e occidentali, ma anche con una crescente offerta di costruttori cinesi che stanno espandendo rapidamente gamme, tecnologia e presenza internazionale.

Per Mitsubishi, il nuovo Pajero rappresenta quindi un test importante: capire se un prodotto fortemente caratterizzato, globale e collocato più in alto nella gamma possa contribuire a rafforzare contemporaneamente immagine, ricavi per veicolo e competitività internazionale.

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