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Vacanze Sicure 2026, scattano i controlli sulle gomme estivo

Polizia Stradale e Assogomma avviano Vacanze Sicure 2026: controlli su usura, omologazione e conformità degli pneumatici.

Con l’avvicinarsi dei grandi spostamenti estivi, la sicurezza torna a giocarsi anche su dettagli che dettagli non sono. Dal 20 aprile è ripartita in tutta Italia la campagna “Vacanze Sicure 2026”, con cui la Polizia Stradale, in collaborazione con Assogomma, intensifica i controlli sugli pneumatici durante i normali servizi di vigilanza su strade e autostrade. Obiettivo: verificare condizioni, conformità e corretto impiego delle gomme, l’unico punto di contatto tra l’auto e l’asfalto.

L’iniziativa, arrivata alla sua XXIII edizione, si concentra su un componente spesso sottovalutato nella manutenzione ordinaria. Eppure, nei mesi caldi aumentano percorrenze e velocità medie sulle tratte autostradali; l’asfalto si scalda, i veicoli viaggiano più carichi e le soste diventano più frequenti. In questo scenario, una gomma consumata, sottogonfiata o non idonea alla stagione può fare la differenza in frenata, in curva o su fondo bagnato. Anche i sistemi elettronici di sicurezza – dall’ABS al controllo di stabilità – funzionano al meglio solo se il contatto con la strada è garantito da pneumatici in condizioni adeguate.

Le pattuglie impegnate nei posti di controllo misureranno la profondità del battistrada e verificheranno la presenza di tagli, rigonfiamenti o altri danneggiamenti. Sotto la lente finirà anche la conformità: corrispondenza tra misure riportate sulla carta di circolazione e pneumatici effettivamente montati, omologazione, omogeneità delle gomme sullo stesso asse e idoneità dell’equipaggiamento stagionale rispetto al periodo dell’anno.

Per rendere i controlli più omogenei e puntuali, gli agenti coinvolti hanno seguito una sessione formativa tecnica e operano con lo spessimetro, lo strumento che consente di rilevare con precisione la profondità del battistrada. Non si tratta soltanto di rispettare un limite: quando gli intagli si riducono, lo pneumatico perde capacità di drenare l’acqua e di mantenere direzionalità, aumentando il rischio di aquaplaning e allungando gli spazi di arresto, soprattutto a pieno carico e alle velocità tipiche dei trasferimenti estivi.

Il tema è ancora più attuale in un mercato in cui crescono SUV, ibride plug-in ed elettriche: vetture spesso più pesanti, complici batterie e dotazioni, che trasferiscono sulle gomme sollecitazioni maggiori. Per questi veicoli la scelta del prodotto corretto, il controllo periodico della pressione e la sostituzione nei tempi giusti diventano decisivi: anche l’auto più sofisticata affida frenata, trazione e stabilità a quattro impronte di gomma grandi quanto il palmo di una mano.

Dietro l’operazione c’è anche un messaggio rivolto a chi tende a rimandare tagliandi e sostituzioni: in un periodo di costi di gestione in crescita, la tentazione di risparmiare sulla manutenzione può tradursi in un rischio concreto. Le gomme, infatti, sono un “consumabile” che invecchia, può subire urti e deformazioni e lavora in condizioni estreme proprio quando l’auto è più carica e le temperature aumentano.

Oltre all’attività su strada, “Vacanze Sicure 2026” ha un obiettivo di analisi: i dati raccolti durante i controlli saranno elaborati secondo un modello statistico definito dal Politecnico di Torino. Il risultato servirà a costruire una fotografia aggiornata dello stato degli pneumatici nel parco circolante e a impostare una campagna di sensibilizzazione rivolta agli automobilisti in vista degli esodi estivi.

In vista delle partenze, il consiglio degli addetti ai lavori è semplice: controllare la pressione a freddo, verificare che non ci siano bolle o tagli sui fianchi, accertarsi che la misura sia quella indicata sul libretto e non rimandare la sostituzione se il battistrada è vicino al limite o l’auto “galleggia” sul bagnato. Pochi minuti in officina – o dal gommista – possono evitare guai in autostrada, quando caldo, traffico e carichi mettono alla prova l’intero veicolo.

La collaborazione tra Polizia Stradale e Assogomma, ormai consolidata, punta così a spostare l’attenzione dalla sola tecnologia di bordo alla sicurezza “di base”: quella fatta di controlli periodici, componenti corretti e buone abitudini prima di mettersi in viaggio.

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