Massimo Roserba D.G. PSA Group fa il punto sulla situazione attuale del gruppo

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Nel corso dell’incontro di Massimo Roserba con la stampa automobilistica italiana, che ha avuto luogo al “Peugeot is Bobino Club” di Milano, il nuovo Direttore Generale di PSA in Italia, ha fatto il punto sulla situazione attuale del Gruppo:
“PSA è un grande gruppo industriale francese, principalmente impegnato nel settore automobilistico con i tre Marchi Citroën, Peugeot e DS. Stiamo parlando di un gruppo di rilevanza internazionale, con 184mila dipendenti diretti nei 160 Paesi in cui siamo presenti, con 13 stabilimenti di produzione, cui se ne aggiungono altri 8 in joint venture o in cooperazione con altri partner. PSA nel mondo nel 2015 ha venduto tre milioni di veicoli. L’Europa resta il mercato di riferimento, ma siamo presenti in tutta l’Asia, tra cui ovviamente la Cina dove le vendite sono attestate intorno ai 750mila veicoli all’anno, Sud America, Russia, Africa. Tra l’altro, il nostro presidente Carlos Tavares, ha recentemente annunciato l’intenzione di entrare anche nel mercato statunitense nei prossimi anni. PSA è il secondo costruttore in Europa e terzo gruppo in Italia.”
E’ stata l’occasione per chiarire il posizionamento dei Marchi che appartengono al Gruppo: “PSA ha lavorato molto sulla differenziazione dei Brand, perché Brand significa differenziazione. Peugeot è un generalista che si pone nella fascia alta del mercato; offre auto di qualità, emozionanti, design puro, chic ed elegante. Peugeot punta a caratterizzarsi con la sua tecnologia e con l’emozione che la tecnologia può dare. Ne è un esempio il nostro posto guida che è una soluzione unica sul mercato: l’i-Cockpit, cioè una configurazione con un volante ridotto, un quadro strumenti in posizione alta e un grande schermo touchscreen, che regala una “driving experience” sorprendente.
Citroën è creatività pura, un Marchio generalista, da sempre differente da tutti gli altri. Lo testimonia la sua storia, i suoi modelli unici come la 2CV, la Mehari o il Berlingo: auto dallo stile forte, che offrono servizi innovativi, con tecnologia utile e facile da usare, tutto al servizio del benessere. Oggi i modelli Citroen più emblematici di questo posizionamento sono la C4 Cactus, la e-Mehari e la Nuova C3.
Quella di DS è una sfida stimolante, perché si tratta di creare un Marchio Premium, prendendo spunto dalla mitica DS presentata 61 anni fa al salone di Parigi; un’auto che fece sensazione perché sfidava tutti i canoni automobilistici tradizionali, simbolo di eleganza, innovazione tecnologica e prestigio. DS oggi si ispira esattamente a questi stessi valori e vuole portare nel settore automobilistico il lusso alla francese.” La differenziazione si applica anche al Motorsport: Citroën è impegnata nel WTCC, Peugeot si dedica alle grandi imprese (come la Dakar e il Campionato Mondiale Rallycross) mentre DS si dedica alla formula E.
Roserba ha poi spiegato come Groupe PSA sia riuscito a passare dalla sua peggiore crisi nel 2012 all’attuale situazione in cui produce margini e risultati economici finanziari positivi. “Tutto è cominciato con la nomina di Carlos Tavares alla guida del Gruppo. Dopo pochi mesi ha lanciato Back in the Race, il piano che aveva l’obiettivo di portare il Gruppo in attivo, proprio attraverso il posizionamento dei Marchi, l’internazionalizzazione, la razionalizzazione dei programmi prodotto. Il piano si è concluso in due anni, anziché i quattro previsti. Pochi mesi fa è stato invece lanciato Push To Pass che invece è un piano di crescita, per migliorare la nostra competitività su tutti i mercati.” Il gruppo ha inoltre diffuso i risultati commerciali dei primi 6 mesi attestandosi sulle stesse vendite 2015 nel pari periodo, con i due importanti exploit dell’Europa che cresce del 7,4% e dell’America Latina che cresce del 16,4%.
Il discorso, infine, si spostato sull’Italia e sui risultati del primo semestre: “Nei primi sei mesi, in Italia abbiamo immatricolato quasi 92mila auto, 54mila Peugeot, 35mila Citroën e 2.500 DS, quindi 12mila auto in più dello scorso anno. La nostra quota di mercato supera il 9%. Anche nei veicoli commerciali abbiamo superato le 10mila immatricolazioni con una quota di mercato oltre il 13%.”