FCA What’s Behind, seconda stagione – episodio 1: la rivoluzione dei motori

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La prima puntata della seconda stagione di FCA What’s Behind non poteva che partire dal motore, esaminando aspetti storici e illustrando la ricerca FCA sui sistemi di propulsione, che prosegue a livello globale per identificare e sviluppare le tecnologie più adatte alla nuova mobilità.

FCA What’s Behind, seconda stagione – episodio 1: la rivoluzione dei motori

Posted by ABMnews on Wednesday, April 29, 2020

Parafrasando la filosofia aristotelica, il motore concettualmente esprime la “causa prima” del grande interesse e del grande fascino suscitato dalle automobili sin dagli esordi. L’industria automobilistica delle origini aveva l’obiettivo di raggiungere potenze sempre più elevate, e dalla ricerca di quegli anni sono nati motori leggendari, e soluzioni sofisticate che vengono sviluppate ancora oggi.

Il motore è celato sotto il cofano, ma non è per questo meno affascinante nella sua complessità, e anzi spesso la curiosità sulle caratteristiche del motore prevale rispetto ad altri aspetti forse più appariscenti ma meno decisivi in termini anche di motivazioni d’acquisto o di giudizio complessivo verso un’automobile.

 

Dalla Mefistofele al full electric

Nel corso del tempo, alla ricerca delle prestazioni si sono affiancate altre esigenze figlie di contingenze storiche, intuizioni o nuovi processi industriali: la puntata offre un esaustivo excursus evolutivo, una panoramica sui motori che hanno scritto la storia di FCA e influenzato il mondo dell’automobile in generale.

Dalla Fiat Mefistofele che quasi cent’anni fa superava i 230 km/h grazie al suo 6 cilindri sino alle 30 milioni di unità del celebre motore FIRE e dal common rail sino al FireFly, FCA vanta un secolo di innovazione e oggi affronta una nuova sfida: creare sistemi di propulsione sostenibili per l’oggi e per il domani, esaltando le performance e l’efficienza a cui i clienti sono abituati, anche attraverso nuove soluzioni propulsive. L’attuale gamma FCA comprende infatti proposte mild hybrid per le piccole vetture, dove peso, ingombro e costi sono elementi critici; Plug-in Hybrid per chiunque abbia la necessità di circolare in modalità “pure electric” senza rinunciare a prestazioni elevate, anche in off-road; full electric per guidare la nuova mobilità urbana e creare un futuro migliore.